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IL PROGRAMMA DELLA GITA DEL CAI XXX OTTOBRE

Costo € 0,50.
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Domenica 27 ottobre 2013

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GRANDE TRAVERSATA DAL GOLFO DI TRIESTE AL GOLFO DI FIUME
IV Tappa: Andando per la Ciceria, da Lupogliano alla Valle delle Candele
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Il Gruppo Escursionismo dell'Associazione XXX OTTOBRE organizza per domenica la quarta tappa della Grande Traversata dei due Golfi, tappe che porteranno dal golfo di Trieste a quello di Fiume percorrendo l'Istria interna. Si andrà quindi in territorio croato, per cui sarà necessario essere in possesso di un valido documento di identità. Attenzione con le carte di identità e soprattutto con i rinnovi.
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L'itinerario proposto ha le seguenti caratteristiche topografiche ed altimetriche:Lupograd (393m), altopiano della Cicerjia (680m), Brest (555m), Vranja(275m), Vela Draga-Valle delle Candele o delle Meraviglie (310m).
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Il pullman arriverà a Roč-Rozzo dove inizierà la visita dell'antico borgo istriano fortificato e delle sue tre chiese, interni compresi, con l'accompagnamento di una guida locale. A fine visita, si ripartirà con il pullman e dopo pochi chilometri, si perverrà a Lupoglav-Lupogliano (punto 1). Prima di iniziare l'escursione, sosta presso il ristorante Alba per un'eventuale consumazione. Sarà possibile degustare un caffè con una fetta di strudel di mele al prezzo convenzionato di € 2, previa prenotazione in Segreteria.
Dopo la sosta caffè, si partirà attraversando il paese, disposto lungo la strada principale; al primo bivio si devierà a sinistra incontrando una grande costruzione abbandonata che costituisce ciò che rimane del castello nuovo di Mahrenfels, costruito dalla famiglia Brigido nel 1646. Superata la ferrovia, si prenderà la strada locale per il paese di Brest, lasciandola tosto per raggiungere l'abitato di Mariškiči-Goregna e la chiesa cimiteriale di Santa Maria. Da questo punto inizierà la salita verso l'altopiano della Ciceria seguendo una panoramica mulattiera e toccando gli esigui e poco visibili resti dell'importante e millenario castello feudale di Mahrenfels. Si raggiungerà così il ciglione dell'altopiano (punto 2) da dove si avrà una bella visione di gran parte della Ciceria, con i monti Brajcov e le due cime del Planik (Alpe Grande).Si continuerà lungo il ciglione con una buona carrozzabile che passa per i prati e che porta al passo Poklon, abbandonandola ad un bivio per scendere per comodo tratturo al vecchio ed isolato paese di Brest-Olmeto (punto 3) dove avverrà la sosta pranzo. Nei pressi della casa di un contadino avrà luogo una bicchierata e per chi lo desiderasse, sarà possibile fruire nella sua cantina di un piatto tradizionale, il classico gulasch con pane, al prezzo convenzionato di € 4, previa prenotazione in Segreteria.
Attorno alle ore 13, ripreso il cammino, si ritornerà sul ciglione dove il panorama si aprirà in modo semicircolare sulla Val Rasa, racchiusa a destra dalle alture dell'Istria interna in cui spicca il paese di Boljun e a sinistra dalla catena montuosa del monte Maggiore. Seguendo un segnavia, si scenderà superando la balza rocciosa, i manufatti dell'autostrada e la dismessa ferrovia della val Rasa ed attraversando l'abitato di Mavrovija, si perverrà infine al paese di Vranja - Aurania (punto 4) nel cui ipotetico centro si pone la gostilna Tomasko. Una stradina locale porterà alla frazione di Baričko Selo dove sarà possibile visitare la chiesa cimiteriale dei Ss. Pietro e Paolo. Dopo la visita, ai limiti del paese, nei pressi di una stalla, si prenderà una carrareccia che si esaurisce nel solco vallivo di un rio asciutto ma da questo si proseguirà poi per un buon sentiero fino ad un bivio dove una deviazione poco evidente, porta in mezz'ora ad un belvedere da cui si può ammirare lo straordinario spettacolo della Vela Draga o Valle delle Candele, dove pinnacoli di roccia si elevano dalla base come candele, formidabili torrioni, meta ambita dagli scalatori. Poco più avanti si trovano i resti del castello di Vranja, baluardo importante in tempi passati. L'abbandono dei luoghi con il riappropriarsi del territorio da parte della natura, rende impossibile il procedere per cui si dovrà ritornare al bivio.
Per accedere al cuore della vallata si prospettano due possibilità. La più facile sfrutta la galleria della dismessa ferrovia per la cui percorrenza è necessaria una torcia elettrica e l'altra è data da un sentiero non segnato che raggiunto un piccolo rio, risale nel bosco fino a raggiungere il ciglione da dove prosegue, tagliando a mezza costa le pareti rocciose, e raggiunge il viadotto ferroviario offrendo uno spettacolo stupendo sulla solitaria vallata (punto 5).
Una deviazione, per i più motivati, consentirà, se non in ritardo, di accedere alla base del torrione Comici, il più ambito e scalato, e da questo poi un sentiero porta al belvedere superiore. Per uscire dalla Vela Draga ed arrivare al suo posteggio (punto 6), si userà invece il sentiero didattico provvisto di tabelloni multilingue esplicativi dei fenomeni geologici della vallata. Il sentiero, destreggiandosi tra i torrioni, transitando su ghiaie e percorrendo un canalino gradinato, porta allo stesso belvedere superiore. Da questi ancora una decina di minuti da percorrere sul sentiero didattico prima di giungere al posteggio dove attenderà il pullman che porterà a Kubed- Covedo con fermata presso l'osmizza Jakomin dove è prevista una sosta di un'ora per la bicchierata conclusiva e per chi lo volesse, di fruire di un pasto frugale, jota con salsiccia e dolce, al prezzo convenzionato di € 7, previa prenotazione in Segreteria.
Alla fine della sosta, rientro a Trieste.

Rif. cartografico: Carta "Ucka" Edita dal Parco Nazionale scala 1:30000


Percorso E: Percorso Escursionistico su strade forestali e sentieri anche non segnati. Dislivelli salita 500 m. discesa 420 m. Tempo di percorrenza approssimativo 6 / 7 ore. Opportuni i bastoncini.
Capogita: Sergio Ollivier (cell. 3493413641)    Cellulare di GRUPPO: 3473264700

Programma:
ore 06.30 partenza da Trieste, piazza Oberdan
ore 08.00 arrivo a Roč e visita borgo medioevale
ore 09.00 arrivo a Lupogliano e partenza appena pronti
ore 12.00 arrivo a Brest-Olmeto e sosta pranzo
ore 13.00 ripresa del cammino
ore 16.00 arrivo alla Vela Draga
ore 17.30 partenza dal posteggio della Vela Draga
ore 19.45 partenza da Kubed - Covedoore 20.30 rientro previsto a Trieste
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Pagamento entro la domenica precedente l'escursione ( in pullman) € 17,50
QUOTE: Pagamento in sede: soci € 18,00Non soci, maggiorate di € 8 per le assicurazioni per "Soccorso alpino ed Infortuni"
Pagamento iscrizione in pullman €17,50 , solo soci CAI con tessera in regola da esibirsi a richiesta
Per i pagamenti in pullman, PER FAVORE, denaro contato!!!!

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PRESCRIZIONI
* Il presente programma esplicita il percorso e le sue caratteristiche tecniche. Con l'atto di adesione, il partecipante ne prende atto ed implicitamente dichiara di essere nelle ottimali condizioni psico-fisiche per attuarlo. In ogni caso, ai sensi del Regolamento Escursioni, con l'atto di adesione, il partecipante libera l'Associazione XXX Ottobre ed il Capogita dell'escursione da ogni responsabilità inerente a qualsiasi inconveniente gli dovesse capitare.* Iscrizioni e Prenotazioni: CAI XXX Ottobre, via Battisti 22, telefono 040-635500 tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30, escluso il sabato. * Il programma sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore, attuato secondo il regolamento delle Escursioni (vedi Libretto PROGRAMMA 2011) e condotto ad insindacabile giudizio del Capogita.* Dopo le 19.30 di mercoledì: le PRENOTAZIONI dei soci saranno considerate ISCRIZIONI e come tali, la quota maggiorata andrà pagata anche in caso di non partecipazione; quelle dei NON soci saranno annullate, se non regolato il pagamento della quota in Segreteria!
* Se alle 19.30 del mercoledì non sarà raggiunto un congruo numero di iscrizioni, l'escursione sarà annullata
* NB! E' compito degli iscritti verificare questa possibilità in Segreteria al venerdì!
* In ogni caso, le quote vanno regolate con la Segreteria. I RIMBORSI sono ammessi SOLO quando l'iscrizione è DISDETTA entro le 19 del mercoledì precedente oppure quando l'escursione è ANNULLATA!

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AVVERTIMENTO: GLI ANIMALI NON POSSONO ESSERE CONDOTTI NELLE ESCURSIONI!
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Prossime iniziative:
3 novembre - DAL MARE AI MONTI, DA AQUILEIA AL MONTE LUSSARI: XI Tappa, Dogna - Bagni di Lusnizza Dogna (420m), Pontebba (561m), S.Leopoldo Laglesie (603m), Bagni di Lusnizza (632m), lungo la pista ciclabileCapogita: Giancarlo De Alti
10 novembre GRANDE TRAVERSATA DAL GOLFO DI TRIESTE AL GOLFO DI FIUME: V Tappa, Poklon–AbbaziaPasso Poklon (922m), monte Gniač (850m), ranch a Rečina (630m), Poljane-Pogliane (519m), Veprinac-Apriano (620m), Opatija-Abbazia (5m).
Capogita: Sergio Ollivier
17 novembre DAL MARE AI MONTI, DA AQUILEIA AL MONTE LUSSARI: XII Tappa, Bagni Lusnizza–ValbrunaBagni di Lusnizza (631m), Malborghetto (715m), Forcella Nebria (942m), Valbruna (807m)Capogita: Massimo Gobessi
24 novembre SULLE ORME DEGLI ANTICHI ISTRI: Traversata da Altura a SissanoAltura (145m), Nesazio (120m),
(lm.), Punta S.Stefano (lm.), Val Dragoline (lm.), Sissano (171m)
Capogita: Franco Manzin
1 dicembre DAL MARE AI MONTI, DA AQUILEIA AL MONTE LUSSARI: XIII Tappa Conclusiva, Valbruna–Monte Lussari–ValbrunaValbruna (807m), Strada dei Pellegrini, Malga Lussari (1573m), Monte Santo di Lussari (1766m), strada militare, Prati Oitzinger (890m), ValbrunaCapogita: Massimo Gobessi
8 dicembre GITA DI CHIUSURA
Itinerario idoneo per tutti i partecipanti. Organizzato dal Gruppo Escursionismo: serata conviviale, cena sociale, grande lotteria



la mappa è tratta dalla carta croata "Ucka" di scala 1:30000 edita dal parco naturale dell'Ucka



 IL PROGRAMMA IN ALTRO FORMATO:



TREKKING CON LA "BARCOLANA 2013"

  

DOMENICA 13 OTTOBRE 2013
nell'occasione della regata velica "BARCOLANA 2013" Sergio Ollivier, propone a quanti eventualmente interessati, la loro aggregazione in maniera individuale alla facile camminata che farà lungo il sentiero Kugj o sentiero delle vedette. Si seguirà sempre il ciglione carsico dominante il mare da dove si potrà ammirare dall'alto il golfo di Trieste e le vele delle quasi 2000 barche che parteciperanno alla regata.

IL PROGRAMMA DELLA CAMMINATA:
Il trasporto con il mezzo pubblico: ore 8.25 partenza da piazza della Libertà (stazione centrale) con l’ autobus 39. Arrivo al paese di Trebiciano.
Il punto di ritrovo: Ore 9.00 piazza centrale di Trebiciano; inizio dell’escursione a piedi. Seguendo il segnavia n° 2 usciremo dal paese percorrendo il vecchio percorso che un tempo usavano le paesane per portare i loro prodotti in città. Arrivati alla rispettiva sella del ciglione (tabellone illustrativo), prenderemo a destra il sentiero n° 1, chiamato anche Kugj o delle vedette. Procedendo su carrarecce e fondamentalmente in piano, arriveremo poco sottostanti al monte Belvedere, caratterizzato da poderose antenne. E’ questo un formidabile punto d’osservazione che spazia su tutto il golfo di Trieste e che domina specialmente sul campo di regata della “Barcolana 2013”. Proseguendo, supereremo la sella di Banne e il campeggio Obelisco, arrivando alla zona dell’Obelisco di Opicina. Possibilità di poter interrompere qui l’escursione (bus 4). Proseguiremo seguendo, in alternativa alla più facile “Napoleonica”, il sentiero n° 12, con arrivo al Santuario di Monte Grisa. Ancora 10 minuti di cammino e raggiungeremo la Vedetta d’Italia, posta in un punto molto panoramico, ideale per l’osservazione della Barcolana. Discesi al borgo San Nazario di Prosecco e dopo aver seguito un breve sentiero che snodandosi vicino al bordo del ciglione offre altri due belvederi eccezionali, con una stradina interna raggiungeremo l’osmizza di Dean Verginella (aperta per l’occasione) dove, verso le ore 13, concluderemo la camminata. Il festeggiamento in compagnia della fine dell’escursione, sarà a proprio piacimento e durata. La fermata del bus 44 utile per il ritorno individuale in città, è a Contovello e dista 200 metri dall’osmizza.
L’aggregazione alla camminata, che avverrà in maniera libera e spontanea, è aperta a tutti agli appassionati, ad esclusione degli abituali partecipanti alle gite del Cai XXX Ottobre, per non sottrarre iscritti alla loro contemporanea gita ufficiale.


La mappa con l'itinerario della camminata è tratta dalla carta Tabacco n° 47


 

GITA NEL PARCO DELLE DOLOMITI FRIULANE

DOMENICA 6 OTTOBRE 2013
GITA DEL CAI XXX OTTOBRE PER COMMEMORARE IL CINQUANTENARIO DEL DISASTRO DEL VAJONT
saranno allestiti due itinerari:
“SENTIERO DEL CARBONE"     IN TRAVERSATA 
da ERTO a CASSO e discesa alla DIGA DEL VAJONT
L’itinerario: Erto (754 m), inizio Val Zemola (1000 m), Casso (964 m), diga del Vajont (723 m), base della frana (820 m).                             
oppure
SALITA AL MONTE TOC
L’itinerario: Base della frana (820 m), ricovero Casera Vasei (1610 m), monte Toc (1921 m)  e ritorno.                                                               

IL PROGRAMMA DELLA GITA: indicazioni e orari
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan;
Ore 6.30 Trieste. Partenza con la corriera. Raggiunta la val Cellina, si oltrepassa il lago di Barcis e Cimolais, pervenendo a Erto (km. 172 da Trieste). La comitiva si dividerà in due gruppi, a seconda dell’escursione che avranno scelto all’atto dell’iscrizione alla gita.
Primo gruppo – IL SENTIERO DEL CARBONE:       
Ore 10.00 Erto (punto 1). Incontro con le guide del Parco delle Dolomiti Friulane. Visita con illustrazioni della guida al museo del Centro Visite, che racchiude le testimonianze storiche-etnografiche sul prima, durante e il dopo della tragedia del Vajont di 50 anni fa.
Ore 11.00 Erto. Inizio dell’escursione. Raggiunta la parte alta e nuova di Erto, si salirà ancora dirigendosi in direzione dell’imbocco della val Zemola, raggiungendo il “sentiero del carbone”. E’ il sentiero che i valligiani usavano per trasportare a spalle il carbone vegetale fino al Piave. Il sentiero, che è sempre agevole e procede senza sensibili dislivelli, consente di avere una visione totale della gigantesca frana che 50 anni fa, il 9 ottobre 1963, si staccò dal dirimpettaio monte Toc e precipitando nel lago provocò l’enorme ondata che spazzò via Longarone e altre frazioni, provocando 2.000 vittime. Durante la camminata ci si fermerà in vari punti del percorso, dove la guida esporrà ai gitanti le sue osservazioni e spiegazioni. Il sentiero, dopo aver attraversato un ghiaione e superato un dosso, raggiunge il paese di Casso.
Sosta per il pranzo al sacco e visita alle strette vie del caratteristico paesino, costruito a gradoni seguendo le pendenze del versante.
Ore 14.00 Casso (punto 2). Ripartenza. Sempre accompagnati dalla guida, si segue una buona mulattiera fino a quando s’incontra un bivio. Si tralascia il sentiero segnalato di destra (n° 395a) che traversa in quota e poi scende, quale scorciatoia, attraversando per due volte la strada che porta a Longarone. Prendendo quello a sinistra invece (sentiero n° 380), si scende comodamente nel bosco raggiungendo la strada asfaltata, in prossimità della diga.
Ore 15.30 Diga del Vajont (punto 3). La guida ci condurrà nel transito, che è molto spettacolare, sopra il coronamento della diga, da dove si apre un’impressionante visione della gola dove si era incanalata l’ondata che distrusse Longarone. Infine, con un percorso su carrareccia si transiterà sul versante opposto, camminando sui detriti della frana, fino a raggiungere il posteggio dove sarà in attesa la nostra corriera. Nei pressi c’è un bar potrà essere utile come punto di ristoro finale.
Secondo gruppo - SALITA AL MONTE TOC:
Ore 10.30 Erto (punto 1). Partenza con la corriera per raggiungere il vicino posteggio posto alla base della frana (punto 6).
Inizio dell’escursione a piedi. Si segue il sentiero n° 907 che dopo un breve tratto su strada bianca comincia a salire in modo erto in un bosco di faggi e abeti fino a raggiungere la base di una parete rocciosa, la Croda Vasei (belvedere). Si prosegue con un buon sentiero che arriva al pianoro dove c’erano i pascoli della casera Vasei, sulle cui fondamenta è stata costruita una baita-ricovero in legno.
Ore 13.00 Ricovero Casera Vasei (punto 4). Si continua a salire, facendo attenzione alle rade segnalazioni, seguendo un facile sentiero che perviene a un bivio (quota 1870). Andando a sinistra si accederebbe alla cima Mora (di pari panoramicità e altezza), noi andremo a destra per raggiungere, senza particolari difficoltà, la cima del monte Toc. Da questa posizione elevata si potrà godere di un estesissimo panorama a 360 °, che spazia dalla valle del Piave e le tante montagne a occidente fino alle più vicine cime del gruppo del Duranno e del Col Nudo. Sosta per il pranzo al sacco.
Ore 14.00 Monte Toc (punto 5). Per la discesa si seguirà il percorso già fatto nella salita. Pervenuti al posteggio iniziale, se in anticipo sui tempi, si potrà eventualmente aggregarsi al primo gruppo per partecipare, tutti insieme, alla visita al coronamento della diga del Vajont (costo individuale di € 5).
Ore 17.00 Posteggio del Vajont (punto 6). Inizio del viaggio di ritorno con la corriera. Si scenderà a Longarone e poi, per il viaggio di rientro a Trieste, si percorreranno i tratti autostradali (A/27 e A/4).
Ore 20.00 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan (km 195 dal Vajont). Fine della gita.

Altre indicazioni: Il sentiero del carbone si svolge su mulattiere facili e ben tenute.
Ore di cammino (escluse le soste per le illustrazioni): circa 3-4 ore. Dislivello 300 in salita e in discesa.
La salita al monte Toc invece avviene su sentiero in qualche tratto un po’ erto ma sempre sicuro. Ore 6-7 di cammino. Dislivello salita e discesa 1.100 metri. Opportuni i bastoncini.
La mappa, tratta dalla carta Tabacco n° 21, è in scala 1: 25000.

ISCRIZIONI: già al momento dell’iscrizione alla gita si dovrà comunicare quale itinerario si desidera seguire: per chi sceglierà la salita al monte Toc la quota sarà di € 21. Per il “sentiero del carbone” invece si dovrà pagare, all’atto dell’iscrizione in sede, un supplemento di €uro undici (11) comprendente il costo della visita al museo del Centro Visite, il transito sul coronamento della diga e l’accompagnamento, durante tutta l’escursione, di una guida del Parco delle Dolomiti Friulane.

Una proposta per una bella gita nel Carso triestino

IN TRAVERSATA SUL CARSO DA BAGNOLI A OPICINA

Al mattino - Riserva naturale della val Rosandra: Bagnoli, rifugio Premuda, Bottazzo, ex-ferrovia, monte Stena, foiba e paese di Basovizza;
Al pomeriggio - lungo il panoramico ciglione carsico del golfo di Trieste: Basovizza, monte Spaccato, vedetta Alice, monte Belvedere, Opicina.

DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA DELLA GITA:                                            cliccando sui nomi in corsivo rosso si aprono i siti attinenti
Ore 6.30 partenza con la corriera. Percorrendo l'autostrada A/4 si esce allo svincolo delle Grandi Motori. Incontro con Sergio Ollivier, che ci accompagnerà in questa escursione e arrivo al vicino paese di Bagnoli. La mattinata sarà dedicata alla visita alla Riserva naturale della Val Rosandra: si avrà l'impressione d'essere in alta montagna ed invece ci si trova a pochi passi dal mare. Il torrente Rosandra ha scavato il suo passaggio incidendo una stretta valle dalle aspre pareti, che fin dai primordi dell'alpinismo furono le difficili palestre d'arrampicata. Saranno date interessanti spiegazioni sulla storia della valle (ci sono testimonianze di ogni forma e momento del vivere umano, dalle grotte fino all'epoca attuale). Iniziando dal rifugio Cai "Premuda", il secondo più basso d'Italia (90 m), si percorrerà il sentiero principale, già via del commercio del sale, raggiungendo in un'ora il solitario paesino di Bottazzo, dove si farà una breve sosta nei pressi di una rustica trattoria. Sarà anche possibile, per i più allenati, la salita facoltativa alla chiesetta di Santa Maria in Siaris (11° sec.) e perfino al cippo eretto a memoria dello scalatore triestino Emilio Comici. Da Botazzo si risale all'ex ferrovia, ora diventata ottima pista ciclabile. Con un sentiero segnalato si perviene alla cima del monte Stena (442 m) poi raggiungendo, con  un percorso molto panoramico che spazia dalla val Rosandra fino al mare, il paesetto di San Lorenzo e il suo ristorante "al pozzo". Con un ultimo breve percorso stradale si passa, per momento di raccoglimento, presso la Foiba di Basobizza, dove si potrà visitare un piccolo museo che testimonia i tragici eccidi lì accaduti. L'escursione del mattino termina nel grande paese di Basovizza dove si potrà pranzare al sacco o una trattoria del paese.
Al pomeriggio si inizierà una bella e panoramica escursione lungo il ciglione carsico che si affaccia sulla città di Trieste e sul suo mare. Pervenuti al valico del monte Spaccato si raggiungerà dapprima la vedetta Alice (grande panorama sul golfo), proseguendo poi con il sentiero n° 1 (o delle vedette), toccando i monti Calvo e Belvedere e, tangendo il campeggio Obelisco, si arriverà al paese di Opicina dove in una trattoria del posto si potrà festeggiare la conclusione di una bella gita domenicale dedicata alla scoperta della bellezza dei colori autunnali del Carso di Trieste.

Questa gita verrà effettuata e collaudata durante il secondo giorno di soggiorno a Trieste e dintorni dell'Associazione Oltre l'immagine
Questo è il volantino del loro programma:



TREKKING CON LA BARCOLANA 2013, in traversata carsica da Santa Croce a Basovizza lungo il ciglione del golfo di Trieste

Il programma dell'escursione che viene qui proposta da Sergio Ollivier, anche capogita di una sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, è in fase di elaborazione:

cliccare qui per vedere una mia >>  SCHEDA DELLA "BARCOLANA 2013" <<

DOMENICA 13 OTTOBRE2013
nell'occasione della regata velica della Barcolana ho intenzione di percorrere, assieme a chi sarà interessato, il Sentiero Kugy ossia il sentiero numero 1 che segue il bordo del ciglione che s'affaccia sul golfo di Trieste, allo scopo di poter ammirare dall'alto, con prospettive sempre nuove, le vele delle circa duemila barche che parteciperanno alla regata. Userò i mezzi pubblici, che consentono la possibilità di poter interrompere (o iniziare) la traversata a Prosecco e a Opicina. Chi vorrà farmi compagnia, in maniera spontanea e libera, nel trekking sarà il benvenuto, ad esclusione degli abituali partecipanti alle gite del Cai XXX Ottobre, per non sottrarre adesioni alla loro concomitante gita domenicale. 
L'evento è pubblicato anche in >>  facebook << cliccare

L'itinerario: Santa Croce, vedetta Slataper, Contovello, Prosecco, vedetta d'Italia, santuario monte Grisa, Opicina-Obelisco, monte Belvedere, vedetta Alice, valico monte Spaccato, bosco Bazzoni, Basovizza.
IL PROGRAMMA DELL'ESCURSIONE:
Punti di ritrovo:
1) a SANTA CROCE, se si usa un proprio pulmann o i mezzi propri: Ore 10.30 ritrovo direttamente a Santa Croce-Trattoria sociale (vedi mappa con Google Maps);....
2) a TRIESTE centro - Stazione ferroviaria
Ore 8.30 Ritrovo con Sergio Ollivier presso il bar interno della stazione ferroviaria di Trieste
Suggerimento per chi userà il treno: arrivo a Trieste con il treno che arriva alle ore 9xxx

La descrizione dell'itinerario e gli orari:
Ore  8.45 Trieste. Partenza da piazza Oberdan con l'autobus 44.
Ore  9.15 Arrivo a Santa Croce, visita al vecchio paese carsico.
Ore 9.30 Santa Croce,  Si visionerà la chiesa dell'Invenzione della Croce (1574) e l'adiacente pozzo su cui si nota l'alabarda, l'emblema di Trieste. Uscendo dal paese, s'incontra l'antica chiesetta di San Rocco (1646), dal tetto in lastre di pietra e una strana statua del pellegrino questuante posta in facciata. Seguendo una stradina locale, si raggiunge la vedetta Slataper, dalla quale si apre una grandiosa veduta sull'intero golfo di Trieste, che sarà magnificamente punteggiato dalle vele delle 2000 barche partecipanti alla "Barcolana". Si continua, in un ambiente probabilmente colorato dal rosso del sommaco, oltrepassando i paesi di Contovello (portali scolpiti, androni, resti di torre fortificata) e Prosecco (bus 42-44). L'itinerario si tiene ora vicino all'orlo delle strapiombanti pareti rocciose. Giunti all'inizio della "Strada Napoleonica", nel luogo dove sovente si allenano i rocciatori, si prende il sentiero segnalato (n° 1) che sale alla vedetta d'Italia, il luogo ideale per assistere dall'alto alla celebre regata velica. Sosta per la merenda al sacco.
Ore 11.30 Vedetta d'Italia. Si prosegue con il sentiero Kugy che si tiene sempre vicino al bordo superiore del grande ciglione carsico che racchiude il golfo triestino. In successione, si passa per il santuario mariano di Monte Grisa (visita all'interno), Opicina zona Obelisco (tram Opicina), il panoramico monte Belvedere (grandi antenne ripetitrici), e la Vedetta Alice, il punto più alto toccato dall'itinerario (472 m), da dove si potrà assistere alla fase conclusiva della "Barcolana". In breve si raggiunge la sella del monte Spaccato (sosta per il pranzo al sacco), adiacente all'importante Area Internazionale di Ricerca.
Ore 14.00 Si continua lungo il ciglione seguendo una facile carrareccia che, tangendo i campi di golf di Padriciano, conduce al Bosco Bazzoni (di centenario impianto austriaco).
Ore 15.00 Visitata la particella sperimentale del Bosco Bazzoni, si prosegue raggiungendo la Foiba di Basovizza e poi il paese di Basovizza dove si concluderà la camminata.
Ore 16.10 Basovizza. Partenza con l'autobus cittadino n° 39
Ore 16.30 Arrivo a Trieste, piazza Oberdan.

- - - - GRANDE TRAVERSATA DAL GOLFO DI TRIESTE AL GOLFO DI FIUME - - - - Le cinque tappe

LA TRAVERSATA DEI DUE GOLFI:

Mappa generale con gli itinerari delle cinque tappe
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cliccare sui nomi in corsivo rosso per visualizzare i programmi delle gite






Prima tappa:   da Prebenico a Gračišče-Gracischie






Seconda tappa:  da Gračišče-Gracischie a Buzet-Pinguente




 





Terza tappa: da Buzet-Pinguente a Lupoglav-Lupogliano













Quarta tappa: da Lupoglav-Lupogliano a Passo Poklon 







Quinta tappa: da Passo Poklon a Opatija-Abbazia