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DOMENICA 13 OTTOBRE 2013
 TREKKING CON LA BARCOLANA

TRAVERSATA LUNGO IL CIGLIONE DEL GOLFO DI TRIESTE
SENTIERO KUGY – DA SANTA CROCE ALLA VAL ROSANDRA

Si propone un’escursione lungo il ciglione Carsico che domina il golfo di Trieste nell'occasione della regata "Barcolana" che potremmo vedere dall’alto nel corso del suo svolgimento.

Il percorso segue il tracciato del sentiero Kugy che da Santa Croce porta a Trieste:
Partenza con pullman dalla propria località.
Ore 09.15 Arrivo a Santa Croce. Incontro con il nostro amico-collaboratore Sergio Ollivier, che ci accompagnerà durante l’escursione lungo il golfo di Trieste.
Ore 10.00 Santa Croce, visita al vecchio paese carsico. Si visionerà la chiesa dell’In-venzione della Croce (1574) e l’adiacente pozzo su cui si nota l’alabarda, l’emblema di Trieste. Uscendo dal paese, s’incontra l’antica chiesetta di San Rocco (1646), dal tetto in lastre di pietra e una strana statua del pellegrino questuante posta in facciata. Seguendo una stradina locale, si raggiunge la vedetta Slataper, dalla quale si apre una grandiosa veduta sull’intero golfo di Trieste, che sarà magnificamente punteggiato dalle vele delle 2000 barche partecipanti alla "Barcolana". Si continua, in un ambiente probabilmente colorato dal rosso del sommaco, oltrepassando i paesi di Contovello (portali scolpiti, androni, resti di torre fortificata) e Prosecco. L’itinerario si tiene ora vicino all’orlo delle strapiombanti pareti rocciose. Giunti all’inizio della "Strada Napoleonica", nel luogo dove sovente si allenano i rocciatori, si prende il sentiero segnalato (n° 1) che sale alla vedetta d’Italia, il luogo ideale per assistere dall’alto alla celebre regata velica. Sosta per la merenda al sacco in una osmizza locale. Ore 12.00 Raggiunta la Vedetta d’Italia si prosegue con il sentiero Kugy che si tiene sempre vicino al bordo superiore del grande ciglione carsico che racchiude il golfo triestino. In successione, si passa per il santuario mariano di Monte Grisa (visita all’interno), Opicina zona Obelisco, il panoramico monte Belvedere (grandi antenne ripetitrici), e la Vedetta Alice, il punto più alto toccato dall’itinerario (472 m), da dove si potrà assistere alla fase conclusiva della "Barcolana". In breve si raggiunge la sella del monte Spaccato, adiacente all’importante Area Internazionale di Ricerca. Sosta di ½ ora in un’area picnic, dove sarà allestito un posto di ristoro, preparato con l’ausilio degli amici di Trieste.
Ore 14.30 Si continua lungo il ciglione seguendo una facile carrareccia che, superati i campi di golf di Padriciano, conduce al Bosco Bazzoni (di centenario impianto austriaco).
Ore 15.30 Visitata la particella sperimentale del Bosco Bazzoni, si prosegue seguendo un panoramico sentiero segnalato, dal quale si gode della grande visione dall’alto dell’aspro canyon rappresentato dalla val Rosandra. Si perviene infine al paesetto di San Lorenzo e alla sua vedetta. E’ d’utilità la presenza nell’abitato del rinomato ristorante "al Pozzo".
Ore 17.00 Partenza. Si raggiunge la vicina Foiba di Basovizza (breve visita) dove attenderà il pullman. Fine dell'escursione.
Ore 18.00 Partenza con il pullman per il rientro alle rispettive località.
CLUB ALPINO DI CIRIE’ (Piemonte)
GITA DI SABATO 27 APRILE 2013
“IN VISITA AL PARCO REGIONALE DELLE GROTTE DI SAN CANZIANO
SEGUENDO IL CORSO DEL FIUME TIMAVO LUNGO LA VALLE DEI MULINI”
SINO ALLA SUA SCOMPARSA NELLE GROTTE DI SAN CANZIANO

IL PROGRAMMA DELLA GITA:
Ore 8.30 Muggia Partenza con la corriera. Si entra in Slovenia attraverso l’ex-valico di Lipizza, pervenendo infine al paese di Famlje (km. 35 da Muggia).
Al mattino – ore 9.30 a Famlje– si potrà scegliere fra:
a) Itinerario escursionistico (E): la valle dei mulini in traversata da Famlje a Matavun – durata ore 3, scarponi, utili i bastoncini, dislivello: salita 180 m.-discesa 150 m.
b) Itinerario turistico (T-anche con scarpe basse, suola tipo Vibram). Da Famlje al fiume Timavo (resti del primo mulino) e ritorno - ore 1, dislivello salita-discesa 50 m. Poi con la corriera si va Matavun (a 4 km.). Possibilità di seguire in modo autonomo l’itinerario didattico del parco attorno alla grande e piccola voragine (T - 1 ora, dislivello irrilevante).
Ricongiungimento dei due gruppi presso la reception delle grotte di San Canziano.
A pranzo : ore 13 a Matavun – sosta per il pranzo al sacco oppure presso il ristorante Mahnič, con un primo piatto, da prenotare entro venerdì 26 aprile, ossia un tris composto da gnocchi con gulasch, tagliatelle con prosciutto e terrano, arrotolato di spinaci con sugo d’arrosto, al prezzo concordato di € 6.
Al pomeriggio: ore 14  Probabile visita alla grotta Michelangelo (T – durata 1 e ½ ora – costo singolo € 10. La visita non è possibile se il fiume Timavo-Reka è in piena; in tal caso è prevista una escursione carsica alternativa).
Ore 15.30  visita alla grotta principale (T–durata 2 ore–costo singolo € 15).
N.B.- la visita completa della grotta Michelangelo + della grotta principale costa € 20. La visita alle due grotte sono facili e si possono fare anche con scarpe da ginnastica (suola tipo Vibram).
Il finale - ore 17.30 – Matavun-ristorante Mahnič: bicchierata finale a base di birra di fabbricazione locale, fatta su ricetta austriaca.
Il viaggio di ritorno: ore 18 partenza da Matavun con la corriera; arrivo a  Muggia verso le ore 18.45.

ALTRA DESCRIZIONE DELLA GITA, con indicazioni più dettagliate e i tempi:
Ore 8.30 Muggia. Partenza con la corriera. Si entra in Slovenia attraverso l’ex-valico di Basovizza-Lipizza. Tangendo Lipizza e i paesi di Lokev e Divača si raggiunge il paese di Famlje (35 km. da Muggia), da dove avrà inizio l’escursione a piedi.
Ore 9.30 Famlje (punto 1). Visita alla chiesetta di San Tommaso che custodisce degli affreschi del 16° sec. Dal paese si scende al fiume Timavo-Reka: siamo all’inizio della “valle dei mulini” e subito incontriamo la diga, la roggia e i resti di un primo mulino. I meno allenati potranno non proseguire e ritorneranno alla corriera che li trasporterà alla reception del complesso delle grotte di San Canziano-Skocjanske jame. Nell’attesa del gruppo escursionistico potranno compiere in modo autonomo un interessante itinerario didattico segnalato.
Si prosegue seguendo il sentiero segnalato (alcuni brevi tratti con corrimano) che si tiene sulla riva destra del Timavo, fino a giungere sotto la rupe su cui si ergono i ruderi del castello di Noviscoglio. Bisogna allora risalire, grazie a una mulattiera a tornanti, raggiungendo senza difficoltà il castello, ora in completa rovina. Questo tratto potrebbe essere evitato prendendo invece una bella carrareccia che, addentrandosi nel bosco, consente di raggiungere più facilmente il castello.
Ore 10.30 Castello di Noviscoglio-Školi (punto 2). Seguendo il segnavia biancorosso che si tiene ai bordi di una grande radura prativa recintata, si rintraccia il sentiero in discesa, che consente di ritornare in riva al fiume. Obbligatoria all’inizio, una sosta a un belvedere eccezionale che domina sul canyon del Timavo; sullo sfondo visivo già s’intravede la nostra prima meta, il campanile della chiesa di San Canziano. La discesa potrebbe presentarsi scivolosa (utili i bastoncini) nel caso di terreno bagnato. Ritornati accanto al fiume, si prosegue con una bella e facile mulattiera, inizialmente intagliata nella roccia, passando accanto ai pochi resti di alcuni mulini. Uno sbarramento di rocce impedisce ora il passaggio: siamo prossimi all’entrata (da qui non accessibile) del fiume Timavo nell’affascinante “Grotta Michelangelo”. Rintracciando una traccia di sentiero si risale allora, agevolati da alcuni gradini, fino all’imbocco di un camino laterale della grotta (visitabile parzialmente) e poi ci s’innalza ancora, con vista sempre più aperta, guadagnando l’orlo della rupe dove sorge, fin dai tempi preistorici, il piccolo paese di San Canziano. Dal sagrato della sua chiesa, si apre un ampio panorama che, tra l’altro, rivela tutto il percorso sinora fatto.
Ore 12 San Canziano-Škocjan (punto 3). Con la stradina locale che qui finisce, si raggiungono le vicine, poche case che compongono l’abitato di Betanja. Utile per un momento di ristoro la presenza di un recente agriturismo con alloggio.
Ore 12.30 Betanja (punto 4). Continuando, in breve si arriva a un eccezionale belvedere dominante dall’alto lo spettacolare sprofondamento carsico dove sul fondo, 160 metri più sotto, scorre il fiume Timavo. Scendendo in tutta sicurezza (gradini e corrimano protettivo) si raggiunge il percorso di cresta del diaframma di roccia che separa la piccola dalla grande voragine. Con un percorso facile ma scenografico, si perviene al paese di Matavum.
Ricongiungimento con quanti hanno scelto di non percorrere la ”valle dei mulini”.
Ore 13.00 Matavun (punto 5). Sosta per il pranzo al sacco presso le strutture esterne accessorie alla grande reception, che solitamente è a alta affluenza di visitatori, che coordina la visita turistica alle grotte di San Canziano. Possibilità di poter usufruire presso l’adiacente ristorante Mahnič, in convenzione facoltativa da prenotare entro venerdì 26 aprile, di un primo piatto di tradizione locale ossia un tris composto da gnocchi con gulasch, tagliatelle con prosciutto e terrano, arrotolato di spinaci con sugo d’arrosto, al prezzo concordato di € 6.
Ore 14.00 Mahorčičeva jama - Grotta Michelangelo. Inizio, accompagnati dall’amico Sergio, della facile visita alla meravigliosa grotta Michelangelo (durata 1 ora e ½, costo € 10). Dopo un incredibile percorso sotterraneo che  si mantiene poco al di sopra le acque, si esce all’aperto compiendo, con un sentiero protetto intagliato nella roccia, un giro completo all’interno delle due voragini. Il percorso è stato da due anni integralmente recuperato su iniziativa europea ed è di una spettacolarità inimmaginabile. Coloro che non intendessero compiere la visita alla grotta Michelangelo, potranno attendere presso le confortevoli attrezzature esterne del complesso oppure percorrere (1 ora circa) in modo autonomo il percorso didattico segnalato che segue tutto il bordo della piccola e grande voragine.
In caso di piena del fiume Timavo sarà allestito un interessante percorso esterno alternativo che porterà a un secondo belvedere sulla grande voragine e alla chiesetta affrescata (16°secolo) del piccolo paese carsico (8 case) di Gradišče.
Ore 15.30 Matavun. Partenza per compiere la tradizionale visita turistica alle grotte di San Canziano (costo singolo € 15, se cumulativo con la grotta Michelangelo € 20); il percorso è alla portata di tutti e dura meno di 2 ore. In tal caso partendo dalla biglietteria si scende, accompagnati dalla guida, al fondo della dolina Globočak, dove si apre l’ingresso artificiale alle grotte. Dopo un primo tratto dove domina l’argilla, si percorrono le varie sale che compongono la “grotta del silenzio”. Di straordinaria suggestione è la visione dei bellissimi ambienti ipogei, ricchissimi di concrezioni calcitiche. Man mano, aumenta il sordo rumore provocato dallo scorrere del fiume Timavo. Si sbuca infatti in un immenso antro, perfettamente distinguibile dalla sapiente ed efficiente illuminazione, sul cui fondo scorre il fiume, nel suo tratto ancora visibile, prima del suo inabissarsi in un sifone inaccessibile e iniziare il suo misterioso viaggio sotterraneo verso le fonti di Duino. Il tutto, tutelato dall’Unesco fin dal 1986, costituisce un impressionante fenomeno naturale, di fama e rilevanza mondiale. All’uscita della grotta una funicolare agevola il ritorno dei turisti al complesso della reception. L’escursione terminerà proprio davanti al ristorante “Mahnič”, con una bicchierata (raccomandata la birra di loro produzione) per festeggiare la conclusione della gita al parco naturale delle Grotte di San Canziano.
Ore 18 Partenza con la corriera. Si ripercorre il tragitto stradale fatto al mattino.
Ore 18.45 circa, arrivo a Muggia.

GITA DEL CAI TRENTA OTTOBRE – DOMENICA 7 APRILE 2013


IL PROGRAMMA DELLA GITA nella versione con i link redatta da Sergio Ollivier

IL PROGRAMMA UFFICIALE DEL CAI XXX OTTOBRE





La mappa è tratta dalla carta escursionistica slovena "Slovenska Obala" - scala 1:50000


Autunno sul Collio - Un'itinerario intorno a Cormons

Tratto dall'archivio delle gite organizzate da Sergio Ollivier nell'ambito del CAI di Trieste
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..UN PERCORSO FRA LA STORIA, L'AMBIENTE E LA NATURA
Il tema:
AUTUNNO SUL COLLIO, NEL TERRITORIO DI CORMONS

L'itinerario: Cormons (53 m), monte Quarin (274 m), San Giorgio di Brazzano (157 m), valle dello Judrio (67 m), castello di Trussio (101 m), Ruttars (186 m), Plessiva (83 m), parco di Plessiva (218 m), sella del Quarin (207 m), Cormons (59 m). 





Traversata del litorale sloveno - Da Sicciole a Capodistria

Tratto dall'archivio delle gite organizzate per un Cai di Trieste.

TRAVERSATA DEL LITORALE DELL'ISTRIA SLOVENA
DALLA BAIA DI SICCIOLE AL GOLFO DI CAPODISTRIA

L'itinerario:  Sicciole-Sečovlje (2 m), San Onofrio-Sv.Onofrij (138 m), Corte d'Isola-Korte (224 m), Val Derniga-Drnica (46 m), monte Toso-Grintovec (287 m), Monte di Capodistria-Šmarje (289 m), monte Romano-Poljane (406 m), Paugnano-Pomjan (360 m), monte Guardia-Straža (377 m), Centora-Čentur (112 m), Vanganello-Vanganel (22 m).








1q - Traversata da Capodistria a Trieste, seguendo il tracciato della Parenzana


Due post accessori:   TUTTA LA DOCUMENTAZIONE           IL PROGRAMMA DELLA GITA  nella versione con i link di Sergio Ollivier
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La mappa è tratta dalla carta slovena scala 1:50000 "Slovenska Istra"





Il programma della gita in forma estesa



Domenica  13  gennaio 2013
  
DAL LITORALE SLOVENO A TRIESTE
SEGUENDO IL TRACCIATO DELL’EX-FERROVIA PARENZANA

Il Gruppo Escursionismo dell’Associazione XXX OTTOBRE inizia con questa domenica la stagione escursionistica 2013 proponendo una singolare escursione seguendo il tracciato dell’ex ferrovia Parenzana. Il tragitto sarà realizzato in due parti una al mattino e l’altra al pomeriggio.

Al mattino si partirà dalla Stazione della Parenzana di Koper-Capodistria, si  toccheranno  le seguenti località, Škocjan-San Canziano, Bertoki-Bertocchi (4 km), fiume Risano, stazione di Dekani-Villa Decani, Škofije-Albaro Vescovà,  Rabuiese,  foce del Rio Ospo (13 km) e si raggiungerà Aquilinia (15 km) per la sosta pranzo.
Al  pomeriggio, si percorreranno in modo guidato  alcuni rioni di Trieste seguendo oggi il tracciato della Parenzana, il più vicino  possibile. Questa parte del percorso “cittadino” è facoltativa e permetterà di scegliere, a propria discrezione, il punto (pt.) dove concludere l’escursione, San Sabba (19 km), Servola (21 km), Campi Elisi (23 km), Sant’Andrea-stazione Campo Marzio (25 km), punti serviti ovviamente dai bus urbani.

PROGRAMMA
Si partirà come al solito da piazza Oberdan (pt. a) raggiungendo con il pullman la periferia di Capodistria dove è situata l’ancora integra ex-stazione della Parenzana. L’area della vecchia stazione è ora inglobata in una rivendita di materiali edili mentre il suo interno invece è adibito a negozio di fiori.
Il tracciato della Parenzana si dirigeva verso Trieste tenendosi in riva al mare, al margine dell’attuale riserva naturale della Val Stagnon. La costruzione della superstrada l’ha cancellato fino a Bertoki e isolato (quale strada senza uscita) fino al punto (ex-fermata di Lazzaretto Risano, a 3 km dalla stazione) dove oggi inizia la pista ciclabile.
A Koper-Capodistria, proprio dalla  ex stazione ferroviaria della Parenzana (pt. 1) avrà inizio l’escursione a piedi. Per evitare le pericolosità degli svincoli stradali, dopo essere passati davanti all’azienda vinicola Vinakoper, si prenderà una stradina secondaria che corre a fianco del cimitero di Capodistria e risale la dorsale, dove si trovano le case sparse e i vigneti di Škocjan-San Canziano (pt. 2), punto panoramico sul golfo di Capodistria e sulle colline del retroterra istriano. Sempre seguendo la strada locale, si scenderà alla statale lasciandola subito  per una minore che, dopo l’osmizza Krmac, sfocia nella larga strada che dal litorale porta a Sv.Anton, proseguendo poi per l’Istria centrale. E’ l’inizio del paese di Bertoki-Bertocchi (pt. 3) e nelle vicinanze ci sono la pizzeria Kortina e la sede della ditta Autoservizi Rižana. Per una stradina interna si attraverserà il paese composto oltre che da un piccolo nucleo di vetuste costruzioni, da parecchi edifici nuovi o restaurati,  giungendo alla contigua località Lazzaretto Risano (pt. 4) dove, annunciata da un alto campanile, si trova l’antica chiesa della B.V. Maria Assunta. Visita all’interno della chiesa che custodisce alcuni buoni altari e degli interessanti affreschi di epoca recente. Poco distante dalla chiesa ha inizio (segnalazione D/8) la pista ciclopedonale, un perfetto recupero del tracciato dell’ex-ferrovia Parenzana che si percorrerà per 9 km per arrivare alla  foce del rio Ospo, il punto più prossimo di possibile fine escursione. La pista, ora interamente asfaltata, s’inoltra nella valle del fiume Risano, con amena vista a destra  su una dorsale tutta occupata dai vigneti e sui colli da Ancarano ad Antignano del versante opposto. Un ponte permetterà di superare il fiume Rižana-Risano (pt. 5) dove nelle adiacenze si trovano il ristorante Turk e l’agriturismo Mlin, ottimi punti per la sosta-caffè. Ripreso il cammino e sottopassata la ferrovia Koper-Divača, la pista descrive un’ampia curva e raggiunge l’inconfondibile struttura dell’ex-stazione della Parenzana di Dekani-Villa Decani (pt. 6), ora adibita ad uso abitativo  mentre il paese si trova più a monte. Lasciata l’ex-stazione, si oltrepasserà con attenzione la strada di scorrimento che da Ankaran sale verso Kozina e l’entroterra sloveno, sfociando nel grande parcheggio di una fabbrica di mobili metallici che ha cancellato il vecchio tracciato ferroviario. Al suo termine la pista riprende, sovrapassa con un agile viadotto l’autostrada (buon panorama sul litorale capodistriano), traversa in leggera salita un ambiente boschivo e, guadagnata quota con un largo tornante, raggiunge le prime belle ville e poi il paese di Škofije-Albaro Vescovà (pt. 7) dov’è prevista una breve sosta ristoro in un bar del centro. Poi si attraverserà il paese seguendo l’ex-tracciato della Parenzana (qui c’era una fermata), recentemente recuperato e segnalato. Superato un ponte, una breve digressione che consente d’evitare l’autostrada, porta sulla strada locale che sale verso Crevatini dove la pista riprende (segnalazione) e percorre a mezza costa un tratto quasi rettilineo, immediatamente sopra l’area confinaria italo-slovena. Subito prima di un vecchio ponte in muratura, sopra il quale passa il sentiero CAI n. 1 che sale a Santa Barbara, si rientra in territorio italiano. Percorsa per circa un km la pista ciclopedonale, da poco riattata, si arriverà in località Rabuiese (pt. 8) dove l’antico tracciato si perde e non è più percorribile.
La Parenzana proseguiva in discesa e oltrepassata la strada fiancheggiante il rio Ospo, arrivava alla stazione di Muggia, ora  anch’essa adibita ad uso abitativo nelle cui  vicinanze si trova il ristorante “Alla stazione”. Scavalcava infine il rio Ospo alla sua foce con un ponte  in ferro.
A questo punto, onde evitare le strade asfaltate, si seguirà il tracciato di una nuova pista ciclabile, inaugurata di recente, che, oltrepassata la viabilità, supera su un ponte il rio Ospo e prosegue poi lungo la sua sponda settentrionale, dove sono ormeggiate numerosissime barche. Il percorso, molto suggestivo, porta  alla Foce del rio Ospo (pt. 9) e alla vicina fermata del bus n.20, che consentirà a chi vorrà, di concludere prima l’escursione.
Dopo passato il rio Ospo, la ferrovia seguiva un tracciato a monte della strada litoranea e  raggiungeva poi il torrente Rosandra (nei pressi c’era la fermata Zaule) tenendosi al lato mare dell’attuale strada per Muggia, all’interno dell’area dove poi s’insedierà la raffineria Aquila.
L’escursione invece dovrà purtroppo proseguire su strada asfaltata, lambendo dapprima la fascia costiera e poi il dismesso comprensorio petrolifero, per raggiungere Aquilinia (pt. 10)  dove si concluderà la sua prima parte.        Sosta di un’ora per il pranzo al sacco o presso la Pizzeria ”Aquila”, dove una preventiva convenzione consentirà di fruire al prezzo di € 5 di un primo piatto, da scegliersi fra A) gnocchi con gulasch e pane oppure B) jota con mezza salciccia e pane da prenotare in segreteria entro venerdì 11 gennaio.
         
Dopo la sosta, si riprenderà il cammino per la seconda parte del percorso che, come detto, si propone di seguire un itinerario più vicino possibile al tracciato cittadino della Parenzana dando così modo di conoscere oltre i rioni cittadini anche il complesso sviluppo delle attuali linee ferroviarie che fanno capo alla stazione di Campo Marzio. Avvalendosi dei bus urbani si potrà terminare, a propria discrezione, in vari punti successivi.
Percorso un breve tratto della via Flavia, si devierà per la via Parlotti (suggestiva la veduta dal bordo del canale navigabile) e poi si proseguirà fino al fondo della via Malaspina (sulla destra “Trattoria al ristoro”). In questo punto la Parenzana aveva la  fermata di Monte Castiglione. In questo primo tratto il tracciato degli attuali binari coincide con quello della Parenzana; poi però la ferrovia oltrepassava due volte la via Flavia, rientrando nell’attuale tracciato solo poco prima della risiera di San Sabba. Si seguirà interamente la via Caboto (a fianco si trova un vasto complesso di binari provenienti dal porto industriale, che poi superano il monte San Pantaleone in una galleria) per  raggiungere il Palazzetto dello sport (pt. 11-bus 20). Seguendo la via Miani (a sinistra si nota l’uscita della galleria ferroviaria), si raggiungerà la risiera di San Sabba  ed il bivio con il ramo della ferrovia di San Sabba. Attraversato il posteggio di un supermercato si arriverà alla via del Ponticello, posta proprio al centro dello svincolo della superstrada, per iniziare il superamento del colle di Servola. La ferrovia invece, nel suo percorso verso i Campi Elisi, lo  contornava alla base. Raggiunta la via dei Giardini (nelle vicinanze, gli interessanti musei del presepio e del fermodellismo), si scenderà con essa fino un sottopasso della superstrada che permetterà di raggiungere la stazione di Servola, già esistente e operante al tempo della Parenzana. Impressiona la vista ravvicinata delle poderose strutture dell’Italsider. Per la risalita si percorrerà la via Pitacco, che sfocia poco sotto la chiesa di Servola (pt. 12--bus 29). Da questa, si scenderà fino all’inizio della via Italo Svevo (bus 1 e 29), che si seguirà a lungo, camminando sempre a fianco della linea ferroviaria sopraelevata. Sottostante, desolatamente degradato, si affianca  l’inutilizzato tracciato della Parenzana. Oltrepassate le Torri d’Europa e il deposito della Trieste Trasporti, mentre la ferrovia s’inoltra verso il porto nuovo entrando in una breve galleria artificiale, si seguirà  invece la via Caduti sul lavoro che  porta  alla Pam dei Campi Elisi (pt. 13--bus 8). Raggiunta via S. Marco, la si seguirà a sinistra dove a fianco, in rilevato, corrono i binari della “Ferrovia Transalpina”. Si giungerà così alla torre del Lloyd e una vicina passerella permetterà di superare la ferrovia. Il muraglione su cui corre la via Tartini, delimita ben quattro binari: a sinistra quelli usati dalla Transalpina (e dalla dismessa ferrovia per Erpelle o della Valrosandra), a destra quelli  finora seguiti ed utilizzati anche dalla ferrovia di circonvallazione sotterranea. Superati gli accessi alla superstrada e al Molo Settimo, si continuerà lungo il passeggio Sant’Andrea,  sempre a monte del muraglione che delimita il Porto Nuovo, con l‘inconsueta visione del sottostante parco di binari. Superato il fabbricato di smistamento costruito sul posto della primitiva stazione ferroviaria, si raggiungerà la vecchia stazione ferroviaria Sant’Andrea-Stazione di Campo Marzio (pt. 14), stazione di testa, tanti anni fa, oltre che della Parenzana anche di quella della Rosandra e soprattutto della Transalpina. Ora la stazione, come noto,  è in disuso e d’incerta destinazione ma ospita l’interessante Museo Ferroviario.

Percorso  T : Percorso Turistico su strade e piste ciclabili. Non occorre un particolare equipaggiamento. Tempo di percorrenza: prima parte,  circa quattro–cinque ore,   seconda parte  ulteriori due-tre ore.

Riferimento Cartografico: Carta Slovena     Primorje in Kras       scala 1:50000

Capogita:  Sergio Ollivier  (cell. 3493413641)               Cellulare di GRUPPO:  3473264700

Programma:
ore 07.30  partenza da Trieste, Piazza Oberdan                          
ore 08.15  arrivo a Capodistria  ed inizio dell’escursione 
ore 13.30  arrivo ad Aquilinia e sosta pranzo
ore 14.30  ripresa del cammino ed inizio del percorso cittadino
ore 16.00  arrivo a Servola
ore 17.00  arrivo alla Stazione Ferroviaria di Campo Marzio
                              
QUOTE  :  Pagamento in sede:  soci  € 7,00 : 
              :  Non soci,  maggiorate di € 6 per  le assicurazioni   per   “Soccorso alpino ed Infortuni”
:Pagamento iscrizione in pullman € 7,50 ; solo soci CAI con tessera in regola da esibirsi a richiesta                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       :Per i pagamenti in pullman, PER FAVORE, denaro contato!!!!

 

    PRESCRIZIONI
·          Il presente programma esplicita il percorso e le sue caratteristiche tecniche. Con l’atto di adesione, il partecipante ne prende atto ed implicitamente dichiara di essere nelle ottimali condizioni psico-fisiche per attuarlo. In ogni caso, ai sensi del Regolamento Escursioni, con l’atto di adesione, il partecipante libera l’Associazione XXX Ottobre ed il Capogita dell’escursione da ogni responsabilità inerente a qualsiasi inconveniente gli dovesse capitare.
·          Iscrizioni e Prenotazioni: CAI XXX Ottobre, via Battisti 22, telefono 040-635500 tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30, escluso il sabato.
·          Il programma sarà strettamente osservato, salvo cause di forza maggiore, attuato secondo il regolamento delle Escursioni (vedi Libretto PROGRAMMA 2011) e condotto ad insindacabile giudizio del Capogita.
·          Dopo le 19.30 di mercoledì: le PRENOTAZIONI dei soci saranno considerate ISCRIZIONI e come tali, la quota maggiorata andrà  pagata anche in caso di non partecipazione; quelle dei NON soci saranno annullate, se non regolato il pagamento della quota  in Segreteria!
·          Se alle 19.30  del mercoledì non sarà  raggiunto un congruo numero di iscrizioni, l’escursione sarà annullata
·          NB! E’ compito degli iscritti verificare questa possibilità in Segreteria al venerdì!
·          In ogni caso, le quote vanno regolate con la Segreteria.  I RIMBORSI sono ammessi SOLO quando l’iscrizione è DISDETTA entro le 19 del mercoledì precedente  oppure quando l’escursione è ANNULLATA!

 

AVVERTIMENTO: GLI ANIMALI NON POSSONO ESSERE CONDOTTI NELLE ESCURSIONI!


Prossime iniziative
20  gennaio    CON LE CIASPE AL RIFUGIO ZACCHI DAL LAGO DI FUSINE        
Capogita: AE Tiziana Ugo

27   gennaio    ITINERARI SUL CARSO DI COMENO   Traversata da  Lipa di Komen  a Branik
Lipa di Comeno (405m), Monte Trstelj (643m), Zelezna Vrata (450m), Monte Ovčak (575m), Pedrovo, Castello di Rifembergo (203m), Branik (200m)                                                                           
Capogita:  Vito Stefani
 


La mappa è tratta dalla carta slovena scala 1:50000 "Slovenska Istra"